Assemblea Nazionale Bari

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Report sintetico dell’assemblea di venerdì 19 giugno 2015 @ Bari

Il giorno venerdì 19 giugno 2015 alle ore 15,30 presso il Dipartimento di Informatica si è svolta l’Assemblea Nazionale dei Ricercatori Non Strutturati. L’assemblea, inizialmente prevista presso il Dipartimento di Chimica, è stata spostata ad Informatica per questioni tecnico-amministrative, questo ha comportato problemi nella gestione del collegamento Skype già avviato con alcune persone collegate da varie città italiane (Padova, Roma, ecc.)

Erano presenti rappresentanti di Bari, Lecce, Foggia, Pisa, Firenze, collegati via Skype colleghi di Padova, Roma, presenti anche FLC, ADI, ADAM, Rete della Conoscenza, Link, Studenti Democratici.

L’assemblea si è aperta con un report per riassumere i precedenti incontri nazionali e un cenno/invito sulla mobilitazione DIS-COLL che ci vede impegnati attivamente.

Si è passati poi alla discussione del primo punto all’ODG, quello inerente il pre-ruolo.

Anzitutto tutti hanno ribadito che è opportuno partire chiedendo più risorse per il reclutamento (per esempio un piano straordinario RTDb) e non usare la maggior parte delle risorse per gli avanzamenti di carriera. Da settembre dovremo mobilitarci in maniera organizzata per chiedere fortemente più risorse in vista della probabile discussione della proposta del governo definita “Buona università”: un’idea, venuta dal rappresentante dell’FLC di Foggia è stata quella di spingere per abbattere il vincolo del rapporto tra FFO e personale che rappresenta un ulteriore ostacolo al reclutamento. Un’altra questione importante emersa, sulla quale dovremmo focalizzarci, è la possibilità di avvicinare il mondo dell’insegnamento nella scuola a quello della ricerca, o meglio del pre-ruolo, cosa al momento in totale controtendenza rispetto agli indirizzi generali.

Si è dunque preso come punto di partenza il documento sotto forma di domande prodotto dai colleghi baresi e si è discusso sia in generale sulla necessità di un’uniformità nella costruzione di una figura pre-ruolo più coerente rispetto alla multiforme galassia attuale, sia nello specifico su come questo andrebbe a costituirsi:

Durata

Tipo di contratto / contratto a tutele crescenti

Didattica

Selezione

Valutazione

Si è discusso intorno alle forme contrattuali attuali, soffermandosi soprattutto su assegni di ricerca e RTD: si è convenuto sul fatto che essendo l’RTD molto più oneroso rispetto ad un assegno di ricerca, accade spesso che i docenti che hanno fondi preferiscano utilizzare quest’ultima forma contrattuale a scapito dei diritti dei giovani ricercatori.

La discussione sulle figure da proporre ha visto diversità di vedute anche abbastanza profonde. Da un lato è emersa l’esigenza di garantire a tutte le figure medesimi diritti, dall’altro è apparso necessario strutturare in base ai livelli di esperienza mansioni e responsabilità differenti. Si è concordato sull’ipotesi di mantenere un contratto tipo assegnista di ricerca (ma con diritti e garanzie da RTD) nel periodo tra dottorato e nuova formulazione di RTD, perché si ritiene giusto che un neo dottore di ricerca arrivi per gradi ad essere un ricercatore.

Una formulazione più organica prevederebbe un percorso pre-ruolo suddiviso in due passaggi, il primo junior, il secondo senior in base all’esperienza maturata, con mansioni e responsabilità diverse, ma tutti inquadrati secondo il profilo giuridico dell’attuale Rtd, ovvero con la possibilità di fruire di rappresentanza, diritti e di uno stipendio vero che lo parifichi a qualsiasi altro lavoratore dipendente. La modifica delle figure come la maggiore disponibilità di risorse però potrebbero non essere sufficienti a fermare l’abuso di precarietà nel comparto ricerca. Tali riforme dovranno essere accompagnate da vincoli che leghino l’assunzione di nuovi ricercatori alle progressioni di carriera prevedendo altresì una pianificazione organica sulla base delle scelte dei vari atenei ed enti di ricerca.

È emersa la proposta di separare i posti di associato banditi in maniera tale che siano per RTD o ricercatori strutturati. Per meglio dire sarebbe opportuno programmare gli avanzamenti di carriera e i nuovi ingressi dividendo nettamente le risorse finanziarie dedicate a questi due diversi canali.

Inoltre si è discusso della valorizzazione dell’esperienza del periodo pre-ruolo in altri contesti della pubblica amministrazione (come ad esempio è accaduto in Puglia dove la Regione riconosce come titolo d’accesso ai concorsi da dirigente il Dottorato di ricerca). Ricapitolando, l’assemblea all’unanimità ha espresso dunque la seguente formulazione:

– contratto unico pre-ruolo con più garanzie rispetto agli attuali assegni di ricerca per massimo 5 anni (junior research)

– contratto da ricercatore per 4\5 anni con la possibilità di poter tentare il conseguimento dell’abilitazione due volte (senior research) che immetta direttamente in ruolo (tenure track).

Per quanto riguarda le specificità del reclutamento di tali figure e la valutazione si rinvia ad una successiva discussione.

Si passa dunque alla discussione del punto sull’organizzazione interna: finora si è proceduto con la creazione di diverse commissioni, che hanno però lavorato in maniera disomogenea e non tutte con la stessa efficienza. Dopo discussione l’assemblea si esprime a favore del fatto che i gruppi di lavoro restino punto di riferimento (naturalmente con una ristrutturazione generale che veda l’inserimento in essi di tutte le persone che ne vogliono far parte); in essi si svolgeranno le discussioni più specifiche e di merito strettamente inerenti le loro tematiche, con l’idea che in mailing list generale vengano discusse solo questioni vitali per il coordinamento, permettendo così la partecipazione democratica di tutti, ma non intasando la funzionalità della stessa mailing list generale.

L’assemblea si conclude rinviando alla mailing list generale per raccogliere la candidatura per la prossima assemblea.

O.d.G. dell’assemblea di venerdì 19 giugno 2015 @ Bari

1) Report dei gruppi di lavoro e contesto generale (“Buona università”)

2) Discussione attorno al tema del #PostDoc

3) #Organizzazione del CNRNS e mobilitazioni

4) Varie ed eventuali

#PostDoc

Come riformare in modo organico il pre-ruolo nell’Università Italiana? Spunti per la discussione sulla figura del ricercatore a tempo determinato (RTD).

Dalle precedenti assemblee del CRNSU è emersa la necessità da un lato di discutere con maggiore dettaglio le condizioni che si sono venute a creare all’interno della filiera della ricerca Italiana, dall’altro di ragionare con maggiore dettaglio degli elementi specifici che possono caratterizzare la nostra proposta collettiva. Sempre più spesso infatti si sente proporre il superamento dell’assegno di ricerca così come delle distinzioni post-Gelmini tra RTDa ed RTDb, ma come vogliamo dettagliare tali proposte?

  • LA DURATA: Un contratto di 5 anni potrebbe essere appropriato?
  • IL TIPO DI CONTRATTO: Una forma contrattuale identica a quella attualmente in vigore per gli RTDa potrebbe andare bene (contratto di lavoro pienamente retribuito e tutelato)? E i costi connessi alla tassazione IRPEF?
  • LA DIDATTICA: Quale monte ore di attività didattica curricolare obbligatoria per la figura dell’RTD?
  • LA SELEZIONE: Riteniamo adeguato un sistema di concorso nazionale per titoli, cv e pubblicazioni, come già avviene oggi per i posti da RTDa?

Come pensiamo di integrare questo sistema con la necessità di implementare la possibilità della “chiamata diretta” nell’ambito di progetti europei/internazionali per i quali il team di ricerca preventivamente proposto è già stato approvato dai panel di valutazione?

  • VALUTAZIONE IN ITINERE: Riteniamo opportuna una valutazione in itinere per il RTD sullo stato di avanzamento del progetto, sulle pubblicazioni scientifiche prodotte, sulla qualità della didattica svolta, ecc.?

Valutazione a livello nazionale e/o a livello di nuclei di valutazione di Ateneo?

Come strutturare la valutazione in modo che possa essere usata come requisito per l’eventuale rinnovo del contratto (non necessariamente nello stesso dipartimento o nello stesso Ateneo)?

  • RINNOVABILITA’: Quale limite porre alla rinnovabilità del contratto da RTD? Un minimo di 5 + 5 anni può sembrare opportuno?
  • VALORIZZAZIONE dell’attività svolta come ricercatore fuori dall’Università

L’attività didattica svolta durante il contratto unico da RTD dovrebbe essere riconosciuta in termini di punteggio aggiuntivo ai fini di un eventuale percorso di abilitazione all’insegnamento scolastico?

L’esperienza professionale accumulata dovrebbe essere spendibile in termini di punteggio aggiuntivo nei concorsi pubblici?

Recentemente si è discusso della possibilità di introdurre un contratto “a tutele crescenti” che unifichi sotto lo stesso regime contrattuale tutte le figure post-doc. La questione è molto delicata, anche rispetto al tema della valutazione in itinere. Come vogliamo rispondere a questa proposta?

#Organizzazione interna

L’assemblea di Bari può inoltre rappresentare un’ottima opportunità per ragionare assieme delle modalità di funzionamento interno del coordinamento. Sia la gestione delle informazioni che le modalità con la quale le decisioni possono essere prese rappresentano il fulcro del funzionamento di un ordinamento. Migliorare ancora sul piano della gestione di queste due importantissime attività, rappresenta una sfida organizzativa a cui ci sentiamo di poter partecipare. Pertanto indicheremmo come ultimo, ma non ultimo, punto all’ordine del giorno l’ottimizzazione della gestione degli strumenti e delle modalità che fino a qui ci siamo dati per organizzare il nostro lavoro.

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