Parere del Coordinamento sull’ASN

Merito e valutazione sono state le parole chiave dei Governi che si sono avvicendati negli ultimi anni in tutte le iniziative di “riforma” del sistema formativo italiano (Scuola, Università, Ricerca), che ne ha portato alla progressiva dismissione.

In linea generale, il Coordinamento delle Ricercatrici e dei Ricercatori Non Strutturati Universitari (CRNSU), è su posizioni critiche rispetto a questa interpretazione meritocratica, basata sulla competizione, e alle pratiche valutative in corso nelle nostre università. Il sistema di valutazione delle performance, infatti, incentrato quasi esclusivamente su indicatori bibliometrici, non solo mortifica la ricerca, ma la modifica profondamente riducendola a una routine individuale e acritica.

Al fine di promuovere la qualità e la giustizia all’interno dell’istituzione universitaria e di democratizzare le pratiche valutative, il CRNSU vorrebbe che venissero discussi e adottati criteri che sappiano:

  • valorizzare l’impatto sociale della ricerca;
  • riconoscere la capacità divulgativa anche al di fuori della comunità scientifica interessata;
  • promuovere la collaborazione e la cooperazione tra ricercatori;
  • tener conto dei diversi contesti dentro i quali le ricerche si realizzano;
  • rispondere ai processi di internazionalizzazione;
  • stimolare l’interdisciplinarietà.

Nello specifico, sul nuovo regolamento recante criteri e parametri per la valutazione dei candidati ai fini dell’attribuzione dell’abilitazione scientifica nazionale, il Coordinamento ritiene che:

  • i parametri di valutazione della produzione scientifica devono essere portati a tre sia per i settori bibliometrici sia per i settori non bibliometrici;
  • per i settori non bibliometrici devono essere reinseriti tra i parametri della valutazione i contributi su riviste scientifiche e i capitoli di libri;
  • l’acquisizione dell’abilitazione deve essere ottenuta con il superamento di due parametri su tre;
  • non deve essere eliminata la normalizzazione per età accademica;
  • il superamento dei valori-soglia non deve essere arbitrario rispetto al giudizio della Commissione, cioè: il superamento dei valori-soglia deve essere vincolante per l’attribuzione dell’abilitazione scientifica nazionale. Il Coordinamento pensa che l’abilitazione debba essere accertata “a sportello”: una persona che ritiene di aver superato i valori-soglia fa domanda di abilitazione e la Commissione la ratifica, dopo l’accertamento della qualità delle pubblicazioni. Sarà la successiva commissione di concorso a valutare se, a parità di abilitazione, un candidato è più adatto di un altro sulla base delle necessità locali (partecipazione a progetti, didattica svolta, etc.) e a tenere conto degli altri titoli.
  • le Commissioni per l’attribuzione dell’abilitazione devono essere composte da tutto il personale di ruolo delle università: ricercatori confermati a tempo indeterminato, professori di prima e seconda fascia.

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