La commissione Bilancio boccia l’estensione della Dis-Coll per le precarie e i precari dell’università

E’ notizia di oggi che la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha bocciato la possibilità di estendere la DIS-COLL agli assegnisti di ricerca, come richiedeva l’emendamento approvato il 26 novembre dalla Commissione Lavoro. E’ l’ennesima promessa disillusa che il Governo propone ai giovani ricercatori, l’ennesima stroncatura mossa contro un’intera generazione di lavoratori e lavoratrici precarie che, a fronte di condizioni inaccettabili di vita e di lavoro, si ritrova persino privata di un sostegno al reddito e attaccata dal ministro del Lavoro Poletti. Non si tratta solo di un problema finanziario, dietro questa bocciatura c’è una precisa intenzionalità di delegittimare il lavoro di migliaia di persone che mandano di fatto avanti le Università italiane. Cassare questo emendamento significa infatti non considerare assegnisti e dottorandi (che neanche venivano presi in considerazione nell’emendamento) lavoratori effettivi, relegandoli al ruolo di pre-lavoratori in formazione. 

La realtà dei fatti ci dice altro invece: ci parla di migliaia di dottorandi espulsi dal mondo accademico; di assegnisti che continuano le loro ricerche con rinnovi alternati di anno in anno e che nel frattempo si occupano della didattica, di promuovere convegni e progetti internazionali; ci parla di molti ricercatori che dopo anni continuano a vivere nella zona liminale della precarietà, perché non esiste più un turn-over; ci parla di migliaia di persone che lavorano anche gratuitamente nei loro dipartimenti spinte da promesse che restano sempre inevase.

Questa bocciatura non è solo un ennesimo, improvviso intoppo per l’estensione di ammortizzatori sociali alle figure precarie. E’ un vero proprio attacco pianificato a tutti i lavoratori e le lavoratrici che in forme diverse si sono visti erosi piano piano i loro diritti nell’economia della crisi. E’ una guerra ad una generazione che si vuole povera, sola e isolata, ricattabile e frammentata.

Per questo il 18 dicembre saremo al presidio in piazza Montecitorio

alle ore 14.00, insieme ad ADI, FLC CGIL, LINK e Rete29Aprile, 

 per rispondere a questo ennesimo attacco e per continuare a rivendicare diritti e welfare per tutti i lavoratori precari dell’università e non.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *